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Affittare il proprio appartamento: Affitto stanze o l’intero appartamento?

Chi decide di affittare il proprio appartamento, deve prima stabilire  se affittarlo a un inquilino o a un nucleo familiare unico, oppure a diverse persone, ognuna alloggiata in una stanza. Per prendere la decisione giusta, è bene conoscere le detrazioni e gli oneri fiscali di entrambi i casi.

A decorrere dal 2011 il proprietario (o il titolare di un diritto reale di godimento) di unità immobiliari affittate ad uso abitativo (al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa o di arti e professioni) può optare per l’applicazione della cedolare secca (21% o 19%) sostitutiva di Irpef e relative addizionali regionale e comunale, di imposte di registro e di bollo sui relativi contratti, in alternativa rispetto al regime ordinario di tassazione dei redditi di fabbricati (tassazione a scaglioni).

Convenienza e differenza

Per quanto concerne la convenienza di affittare le stanze singolarmente o l’intero appartamento, la sostanza non cambia, in quanto i singoli canoni si sommano tra loro formando un unico reddito; è ovvio che in caso di locazione delle stanze singolarmente occorrerà predisporre e depositare differenti contratti e, in caso di mancata applicazione del regime della cedolare secca, sostenere le differenti spese, come ad esempio l’applicazione dei valori bollati sugli stessi.

Affitto per studenti

Si segnala che, per quanto riguarda gli affitti a studenti, è previsto una tipologia di contratto (art. 5, L. 431/1998) con la quale si prevede la possibilità di stipulare contratti di locazione per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari sulla base di contratti-tipo definiti dagli accordi tra i comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, eventualmente d’intesa con comuni limitrofi.

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